martedì 16 novembre 2010

Una breve introduzione a Kant

Nah, sto scherzando, più o meno. In realtà, vorrei solo spiegare perché trovo che il concetto di "imperativo categorico" sia qualcosa che dovrebbe essere insegnato ai bambini fin dalla nascita - al posto del Vangelo, per esempio.

Partiamo da un presupposto fondamentale: quando ho studiato (uso il termine nella più vasta accezione possibile)  Kant al liceo, mi sono rotto le palle di ascoltare esattamente nello stesso punto in cui mi sono rotto le palle leggendo la voce su Wikipedia - cioè dalle parti di "La legge morale come imperativo categorico, un comando a cui non si può sfuggire, si distingue dall'"imperativo ipotetico" che consiste nel pronunciare un comando in vista del conseguimento di un fine."
Fortunatamente, qualche tempo fa ho letto anche "L'Illusione di Dio" di Dawkins, che accenna all'imperativo categorico in maniera comprensibile, e quindi ho scoperto le parti successive, ovvero:

Agisci in modo che tu possa volere che la massima delle tue azioni divenga universale
Agisci in modo da trattare l'uomo così in te come negli altri sempre anche come fine, non mai solo come mezzo
Agisci in modo che la tua volontà possa istituire una legislazione universale

Ecco, secondo me queste tre regolette di minchia battono qualunque vangelo e qualunque ideologia - potrebbero aver bisogno di qualche decreto attuativo ma sono la miglior legge che si possa ritenere universalmente valida.
Quello che però conta, per me, è il primo punto: mi ci sono voluti quarant'anni ma, finalmente, ho capito il concetto, ed è semplicemente: se tutti facessero così, sarebbe un risultato che ti va bene?
Per esempio, caro amico evasore fiscale: se tutti fossero evasori fiscali saresti soddisfatto del risultato? Ti andrebbe bene non avere più strade, non avere più elettricità, non avere più raccolta della spazzatura?
Caro amico politico ladro, farabutto e incompetente: se tutti i politici fossero ladri, farabutti e incompetenti come te, ne saresti contento? Saresti contento di non trovare l'ambulanza per portare tua figlia al pronto soccorso - perché qualche altro politico ha fottuto i soldi necessari all'acquisto? Saresti contento di non riuscire nemmeno a telefonare al pronto soccorso, perché un altro politico ladro ha fatto fallire l'azienda che doveva mettere la torre per il cellulare?
Caro mentecatto che guidi come un idiota e ti metti a metà dell'incrocio quando scatta il rosso, sei contento quando lo fa quello che sta andando nell'altra direzione al semaforo davanti a te? Oppure quando ti trovi qualcuno che parcheggia in doppia fila e blocca la *tua* macchina, come tu hai fatto con quella di un altro dieci minuti prima?
Se rispondi che ti va bene, sei un bugiardo ipocrita di merda e devi morire subito - perché non è vero che ti sta bene, altrimenti saresti Unabomber e staresti facendo esplodere tutto per puro spirito nichilista. La verità è che non ti sta bene che lo facciano tutti, ma ti sta bene che lo faccia qualcuno (cioè te stesso). E questa è una delle ragioni per cui l'Italia è un paese tanto miserabile.

Nessun commento:

Posta un commento