giovedì 11 novembre 2010

Giulio Tremonti, per esempio.

Ci si potrebbe chiedere se valga la pena di parlare di Giulio Tremonti dopo la sua accurata, ineccepibile disamina da parte di Corrado Guzzanti - e la risposta è sì, visto che lo stanno (più o meno velatamente) riproponendo come potenziale successore di Berlusconi (pace all'anima sua).
Lascio a persone più competenti di me una accurata disamina della sua fallimentare politica economica basata sul "servono cento milioni, cosa c'è che costa cento milioni, ecco, togliamo quello" - a me interessa molto di più il personaggio: segnatamente, il fatto che nessuno ha ancora detto che soffre di Sindrome di Asperger o qualcosa del genere.
Secondo Wikipedia (che vi potete cercare da soli, grazie), la SA è un Disturbo pervasivo dello sviluppo imparentata con l'autismo e comunemente considerata una forma dello spettro autistico "ad alto funzionamento". Tante persone meravigliose soffrono di SA, non c'è nulla di male, è un modo di essere più che una malattia, meglio Aspie che frocio (cit. Berlusconi, che Allah l'abbia in gloria) e via dicendo. Rimane il fatto che un Aspie non è, a mio avviso, la persona migliore per decidere se i miei soldi devono andare, chessò, alla chiesa cattolica o, invece, a un ospedale per malattie infantili - la ridotta attenzione alle esigenze altrui, per esempio, mi sembra già una buona ragione. Nel caso di Tremonti c'è anche l'essere criptoleghista, che non migliora affatto le cose.

Perché penso che GT sia un Aspie? Ecco una checklist dei sintomi (sempre Wikipedia):


1. Esordio nell'infanzia
Boh, francamente. Ma tanto:

2. Limitate relazioni sociali, isolamento
  • Nessuna o poche relazioni durature; relazioni che variano da troppo distanti a troppo intense.
  • Interazioni con i coetanei difficili, goffe o sgraziate.
  • Egocentrismo inusuale, con una mancanza di attenzione verso gli altri e i loro diversi punti di vista; scarsissima empatia o sensibilità.
  • Mancanza di conoscenza delle convenzioni sociali; predisposizione a infrangere le regole sociali.

Il primo punto è evidente - nel '94 si è fatto eleggere con Segni; purtroppo non hanno fatto in tempo a stringergli la mano perché era già in Forza Italia. Sul secondo, non so come sia con i coetanei, ma "goffo e sgraziato" direi che lo descrive appieno in qualunque altra circostanza.
Per quanto riguarda l'egocentrismo mi limito a osservare che solo un vero egocentrico (o un vero coglione, ma questo è un altro discorso) si mette a chiamare "Ilmionome bond" delle minchia di banalissimi prestiti. Per la mancanza di conoscenza delle convenzioni sociali, devo dire, che GT non è nulla in confronto a Berlusconi (buonanima) - per quanto ci è dato sapere, non si caga ancora addosso alle cene né si mette a tampinare le minorenni. Ancora.

3. Problemi di comunicazione
  • Una voce strana, monotona, magari in un volume insolito.
  • Parlare "verso" (piuttosto che "con") gli altri, con poca preoccupazione circa la loro reazione di risposta
  • Linguaggio buono superficialmente, ma troppo formale/ampolloso/pedante; difficoltà di catturare un senso diverso oltre quello letterale
  • Anomalie del comportamento comunicativo non verbale; in apparenza impassibile e con poca gestualità;
  • Anomalie dello sguardo e delle espressioni facciali; contatto visivo assente o troppo intenso.
  • Postura e linguaggio del corpo strano, goffo o sgraziato.

E qui, secondo me, si tocca lo zenith: pensate con attenzione alle ultime dichiarazioni che avete sentito fare a GT. Pensate prima alla voce, poi alla sua capacità di interpretare le risposte del pubblico (Giulio, una nota: "vaffanculo" non è un complimento né un ringraziamento. Forse un incoraggiamento, quello sì). Pensate ai neologismi improponibili (mercatismo, davvero?), alle metafore sconclusionate, ai giri di parole, alle citazioni che dimostrano una cultura vasta e completamente inopportuna. Infine - gestualità, sguardo e postura. Hmmm. Già. Appunto.

4. Attività particolari
  • Interessi perseguiti con ossessione.
  • Circoscritti interessi che contribuiscono poco per una aspettativa di vita più ampia, come collezionare fatti e figure di poco valore pratico o sociale.
  • Routines o rituali inusuali; i cambiamenti spesso sono sconvolgenti.

Ammetto che questo quarto punto crea un problema. Case in point: GT è convinto che l'economia globale sia gestita dagli gnomi di Zurigo. Lui li chiama talvolta "illuminati", altre volte "poteri forti", altre volte ancora fa accenni incomprensibili (chiedo scusa, ma mi rompo le palle a cercare le citazioni) - noi li chiameremo GDZ e ci capiamo.
Dico che questo è un problema perché da una parte è evidente che credere nei GDZ qualifichi come "interessi circoscritti"; tuttavia i mentecatti che hanno bisogno di una cospirazione per scendere a patti con la realtà sono tantini, quindi è possibile che ci sia del valore sociale.
Lo ammetto: trovo discutibile che a gestire i soldi delle mie tasse ci sia un seguace di David Icke, che magari sta destinando i soldi per i trasporti regionali a un comitato di tecnomaghi che ci difendano dai Rettiliani.

Ci sarebbero anche delle caratteristiche fisiche da individuare, ma non frequento abbastanza il buon GT per poterne essere certo, e le sue inquadrature televisive sono sempre sorprendentemente gentili (mai quanto quelle di Berlusconi, che riposi in pace), quindi me ne frego e dichiaro, una volta per tutte, la verità: GT è un Aspie (persone peraltro squisite).
Volete davvero che sia una persona così a decidere se sia più importante far studiare i vostri figli o difendere la Terra dall'invasione degli gnomi di Zurigo?

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